Lapponia – Tra fotografia e crescita: Un viaggio all’insegna della Libertà

Un giorno mi viene chiesto ” Bro, I am going to Lapland, Wanna come?” – fratello, vuoi venire in Lapponia? .

Senza alcun filtro posto tra il cuore e la ragione dissi immediatamente ” yes, sure, when?” – Certamente , Quando?

Fino a qualche ora prima della partenza non avevo la più pallida idea di cosa andassimo a fare in Lapponia. Avevo appena deposto le macchine fotografiche dopo un viaggio in Svizzera e uno a Mallorca.

Camera mia sembra fosse stata bombardata. Zaini, vestiti, obiettivi, corpi macchina, attrezzatura da montagna, costumi da bagno e piumoni, tutto sparso come fossero pezzi di un puzzle che componeva l’immagine di questa mia Estate: Viaggiare

In teoria dovevamo esplorare alcune parti sperdute della Lapponia per mezzo di Kayak, in realtà questo viaggio è stato un’esperienza mistica e assolutamente inaspettata. Prima di preparare lo Zaino avevo deciso di allenarmi e come uno stupido , cadendo da una verticale alle parallele mi ruppi l’ossicino dell’avambraccio. Un dolore lancinante ma che tuttavia non doveva impedirmi di partire. Sapevo che se fossi andato in ospedale , considerando la tempistica classica della sanità siciliana, non avrei finito in tempo per prendere l’aereo che da li a qualche ora mi avrebbe portato a Stoccolma.

Decido quindi di vedere un tutorial e fasciarmi il braccio ( scelta discutibile) . Dolente e determinato preparai lo zaino con lo stretto necessario per sopravvivere un mese ( quasi ) nelle lande Lapponi.

Misi dentro una Canon 5D Mark III con un 14mm 2.8 e la Fujifilm Xt1 con il 27mm 2.8 . Volevo viaggiare le leggero.

Di questo viaggio si potrebbe scrivere un libro. Le persone che ho incontrato, cosi come i luoghi e le sensazioni percepite sono state di profondo impatto nella mia coscienza.

Giunto a Stoccolma il mio Amico Yannik mi passa a prendere con quello che sarebbe stato il nostro mezzo, un vecchio Volkswagen allestito a furgone e stracolmo di roba.

La combriccola ci aspettava davanti un laghetto , già pronti per la cena. Fin dal primo giorno tutto sembrava surreale. La luce a quelle latitudini riesce ad assumere colorazioni incantevoli, la vegetazione domina su tutto. Laghi e fiumi sorgevano da ogni lato riflettendo distese infinite di verde. Quella Sera iniziava la nostra avventura.

Questo viaggio si è tradotto in un percorso interiore che ognuno di noi ha compiuto in maniera differente. Ogni membro del gruppo ha vissuto un viaggio diverso pur vivendo la stessa esperienza.

Durante i giorni trascorsi in Lapponia abbiamo esplorato foreste, scoperto insediamenti millenari, esplorato laghi, dormito da soli in isole deserte e tende fluttuanti.

Mi sono ritrovato a mangiare bacche, morire di freddo, fare il bagno nel Baltico, scalare un monte, essere stato accolto in una casetta sul lago, aver pescato, essermi allenato, scrivere, riprendere  a disegnare e conoscere gente incredibile.

Un giorno siamo stati invitati da un certo Stephan, un tipo simpatico che si è rivelato un vero e proprio mentore. La prima sera insieme,  lui ci iniziò a raccontare della sua vita . Fino a tarda notte non riuscivamo a distogliere l’attenzione.

I suoi racconti erano impressionanti. La sua vita un’avventura portata al limite dell’immaginazione. Stephan cosi umile e discreto era il Coach della nazionale olimpica Svizzera, un’atleta estremo e un Mental coach per aziende. Il tutto li,  da qualche parte in Lapponia.

Ci raccontò della volta che trascorse 4 mesi in Canada senza nessuno e senza nulla, sopravvivendo, per il puro desiderio di farlo. Ci parlò delle sue imprese, maratone infinite, allenamenti estenuanti, persone che ha aiutato con i suoi insegnamenti. Ci disse che un giorno lanciò la bicicletta per 300 km, al che gli chiesi,

che intendi per lanciare?

e lui rispose – prendere la bici e lanciarla più lontano possibile davanti a me perché in Alaska la neve era talmente alta che non si poteva pedalare…. –

per 300 KM!

Immediatamente stabilimmo un rapporto molto particolare e di reciproco rispetto. Una delle frasi che ha determinato questo viaggio è stata

” how far you can go depends on how far you can see” quanto lontano tu possa andare dipende da quanto lontano tu sai vedere.

Il nostro viaggio continuò in giro per la Lapponia fino a giungere alla separazione della combriccola. Per motivi di tempo e desiderio di proseguire da solo avevo deciso di staccarmi e continuare l’esperienza in maniera autonoma.

Il viaggio assume un significato completamente differente quando si viaggia soli. Il mo timore più grande all’inizio era di non riuscire ad accettare la convivenza. Ho sempre viaggiato solo e il pensiero di condividere tutto per così tanti giorni mi intimoriva. Timori che si sono rivelati assolutamente infondati. Anzi proprio il condividere è stato il momento di crescita più grande di tutta l’esperienza.

Gli ultimi giorni rientrai a Stoccolma. Ricordo perfettamente la sensazione di smarrimento.

Dal nulla, al troppo.

Dall’essenza all’eccesso.

Dall’essere, All’apparire.

Stoccolma è stata un rientro al moderno. Guardavo dal finestrino del treno ascoltando i “Kaleo” – ” all the pretty girls” e ricordo come gli alberi adesso erano pali della luce o cartelli stradali. Non c’erano renne ne uccelli. tutti correvano. Le macchine si accalcavano in un ordine che solo un paese Scandinavo riesce a vantare. R

ricordo la scena di un uomo al parcheggio del McDonald che faceva una foto alle stelle, quelle 4 luci che si scorgevano e immaginavo le mie notti da solo, prima di entrare in tenda. Alzavo lo sguardo e la volta celeste sembrava volesse illuminare l’infinito.

Da ogni viaggio si torna diversi. Si abbattono alcune certezze limitanti, si creano legami. Gli occhi tornano nuovi. La carica, la voglia di fare e di sognare ritornano al massimo. Io viaggio per crescere, fotografare, migliorarmi,  conoscere. Il viaggio è l’unico vero investimento che ti ripaga per tutta la vita.

Alcune frasi qua e la :

– Da qualche ora guidiamo verso sud. Infinite distese di conifere si scagliano su entrambi i lati della strada. Tante storie hanno accompagnato questi giorni nelle terre del nord. Prima di andare io e Stephan abbiamo fatto un ultimo allenamento insieme. Molto più che coach e atleta. Molto più di compagno di allenamento. Credo che l’essere se stesso abbia portato quest’uomo a convivere con la solitudine di un mondo che troppo spesso vede in te qualcuno da ammirare ma difficile da comprendere . Vedevo in lui un amico e me stesso. Così come lui vedeva in me il suo spirito ribelle 30 anni fa. É bastato un abbraccio carico di emozioni per farci capire che ci saremmo incontrati presto. Prima di partire mi ha regalato un amuleto fatto da lui con le corna di renna e guardandomi mi ha detto che ha visto in me la libertà. L’essere libero nel pensiero e nel fisico.  Tutta la vita ho cercato la libertà. Tuttavia l’idea di libertà é spesso fraintesa e scambiata con egoismo o superficialità. Per me libertà é sempre stata la possibilità di essere.

Libero da giudizi e dipendenze. Libero non significa solo. Non significa ribelle ne hippie. La libertà così come la felicità sono reazioni spontanee e meditate che partono da dentro. Questa sua frase ” tu sei libero “ mi ha fatto venire i brividi. Mi ricordo uno dei miei ritratti a Londra. Durante il capodanno cinese ho incontrato un bellissimo saggio che con la tecnica tradizionale cinese scriveva su della carta rossa quello che volevi e lo regalava. Secondo la tradizione questo richiama gli spiriti coinvolti in quel “wish” affinché ci siano più probabilità di realizzare il desiderio. Il saggio non alzava mai la testa. L’interessato di turno chiedeva , salute, denaro, fortuna, Fama e così via e lui semplicemente operava la sua arte. Quando arrivo il mio turno chiesi freedom. Lui si immobilizzò, alzò la testa e mi regalo un sorriso indimenticabile.

La libertà è una scelta. É una condizione . É un’avventura. Si proclama la libertà ogni giorno e in ogni azione. Si è liberi quando non si hanno aspettative . Quando le azioni sono mosse dall’amore e non dalla paura. La libertà é vivere senza la necessità di risultati ma la volontà di migliorarsi continuamente. … questa sera questa è la mia casetta … da qualche parte in Svezia dopo una giornata spettacolare… simply love life @tentsileitalia@tentsilefinland @tentsile #tentsile#photographerlife #freedom #love #liberta#flyingtent #photooftheday#exploreeverything #standuppaddle#sweden #sunset #lovelife #getinspired#outdoor #samsungs6

Wondering in the woods is outstanding. Nature rules.. she takes over everything around here and you are lost in wild thoughts bouncing from tree to tree. Up here  with it was as inspiring as never before. This man is a enlightened human . His eyes are the mirror of a clean and pure inner childish joy within the mind of a prophet. We walked for hours. Got to the top and looked around. It was simply sublime. Humanity seems to have gone to the wrong direction led by a evil driven force called ego. Here there are people who live with the nature and in complete symbiosis with the ecosystem. I wish you could have assisted and witnessed what I saw and experienced today and on this trip

I wish you had experience the purest silence. The kind of silence that talks to your deeper and inner Soul. 🍃🍃🍃📷🍃🍃🍃

– I went to the woods because I wished to live deliberately, to front only the essential facts of life, and see if I could not learn what it had to teach, and not, when I came to die, discover that I had not lived. I did not wish to live what was not life, living is so dear; nor did I wish to practise resignation, unless it was quite necessary. I wanted to live deep and suck out all the marrow of life, to live so sturdily and Spartan-like as to put to rout all that was not life, to cut a broad swath and shave close, to drive life into a corner, and reduce it to its lowest terms.

– Life is simply amazing .. i am out there in the wild living a simple and direct lifestyle. . you connect with new people and place. U get to meet great personality who can teaches you about life and goals .. you end up somewhere in lapland talking to a Olympic coach who offers his accommodation on a dream land … Life is utterly stunning … i feel like crying for joy … i feel like blessing everything around me .. thanks thansk thanks #lapland#sweden #ifeepblessed #lovelife#outdoorphotography #loveoutdoor#purelife #happiness #photographerlife

I do photography to inspire and try to bring people of from their comfort zone. I think photography can inspire and touch special cords within out soul.

– I am out in the woods somewhere fantastic in lapland and I am living a dream which I will share soon with you. Let me give you a simple advice.. LIVE NOW .. stop procrastinating, stop setting idiotic barrier. Live life now. Get out and do your thing now. Wanna change your life ? Start NOW … the difference between those who dreams and those who actually do stays in that little gap between thoughts and first action

– Communication has to be like aikido. Use the energy. The words and lead them toward a new understanding without clashing and forcing.

Questa barca a remi mi affascina.

Immobile sulle sponde sabbiose di questo fiume calmo da qualche parte in Lapponia.

La fantasia ai mescola ai ricordi d’infanzia.

Da piccolo giocavo con questa barchetta di legno nella mia vasca da bagno. Pensavo a quando avrei esplorato ogni fiume, lago o stagno del mondo ! Immaginavo di risalire il Nilo, osservare il cielo sopra il Rio amazon o traversate i grandi laghi del nord.

Avevo 5 o 6 anni e oggi a distanza di vent’anni quella barca é li.

Il fiume é calmo , silente. Una tavolozza impressionista appartenente ad artisti innamorati.

Avevo 5 o 6 anni e immaginavo di pescare nelle acque di questi fiumi . Giocavo nella vasca da bagno e adesso sono qui a contemplare una barca di legno e il suo fiume

× How can I help you?